Sappiamo che ogni attività umana ha un impatto più o meno rilevante sull’ambiente: limitare le conseguenze delle nostre azioni è un tema centrale per la società in cui viviamo. Il concetto è molto semplice: l’utilizzo delle risorse attualmente disponibili non deve compromettere le possibilità di vita delle generazioni future. L’obiettivo è mantenere, e auspicabilmente migliorare, le condizioni del pianeta.
Attraverso progetti virtuosi e programmi di sviluppo dedicati si cerca di ridurre al minimo l’impronta antropica, promuovendo una crescita basata sulla sostenibilità. A questo riguardo, un ambito che sta assumendo grande importanza è quello della bioedilizia, che ha lo scopo di realizzare strutture sostenibili. Costruire un edificio secondo le metodologie costruttive tradizionali comporta diversi interventi sul contesto naturale, sia in fase di realizzazione che per il mantenimento nel tempo e la bioedilizia rappresenta un’alternativa meno invasiva.
Una casa ecosostenibile permette di ridurre l’impatto ambientale sia a breve che a lungo termine: in questo articolo ti accompagniamo alla scoperta delle principali caratteristiche di questo tipo di casa, con uno sguardo a come pianificare un progetto e ai vantaggi che ne derivano.
Cos’è una casa ecosostenibile e cosa la distingue da una casa tradizionale
Una casa ecosostenibile è un’abitazione progettata e costruita in modo da ridurre al minimo l’impatto ambientale, sia durante la fase costruttiva che nel corso della vita dell’edificio. Non si tratta solo di usare materiali naturali: un vero progetto di casa ecosostenibile tiene conto dell’orientamento dell’edificio, dei sistemi impiantistici, dell’efficienza energetica e della qualità dell’aria interna.
Il termine si sovrappone spesso a quello di “casa autosostenibile” o “casa a energia zero“: in quest’ultimo caso l’obiettivo è ridurre al minimo il fabbisogno energetico e coprirlo il più possibile attraverso fonti rinnovabili, grazie all’integrazione di impianti fotovoltaici, pompe di calore e sistemi di accumulo. Anche un appartamento in un contesto condominiale può raggiungere standard di sostenibilità elevati, attraverso interventi mirati sugli infissi, sull’isolamento e sugli impianti.
| Tipo di Casa | Classe Energetica | Consumo Energetico | Costo Costruzione | Impatto Ambientale |
| Casa Tradizionale | G / E | Molto elevato (dipendente da fonti fossili) | Standard | Elevato (alte emissioni di CO₂) |
| Casa Ecosostenibile | A3 / A4 | Ridotto al minimo (basso fabbisogno) | +10% / 15% rispetto alla standard | Ridotto (materiali bio ed efficienza) |
| Casa a energia quasi zero / nZEB | Generalmente A4 (nZEB) | Vicino allo zero (produce ciò che consuma) | +15% / 25% rispetto alla standard | Molto ridotto, ma non necessariamente nullo |
Come costruire una casa ecosostenibile: da dove partire

L’architettura ecosostenibile riveste un ruolo sempre maggiore nel settore delle costruzioni: le esigenze odierne richiedono di dare forma a Case Passive e edifici nZEB (nearly Zero Energy Building), strutture che consumano pochissima energia, ricavata principalmente da fonti rinnovabili.
Queste opere non sacrificano il comfort abitativo, anzi: grazie alle tecnologie impiegate e alle elevate performance raggiunte, vivere in una casa sostenibile assicura il benessere delle persone e un risparmio sui consumi. Che si tratti di costruire ex novo o di ristrutturare un appartamento sostenibile già esistente, i principi da seguire restano gli stessi. Ma come è possibile realizzare una struttura di questo tipo?
I fattori in gioco sono molteplici: di seguito abbiamo riassunto le 7 caratteristiche principali di una casa ecosostenibile, valide sia per nuove costruzioni che per interventi di riqualificazione.
1. Inserimento nel contesto ed esposizione
Un edificio ecocompatibile deve essere costruito nel contesto adatto: la struttura deve inserirsi armoniosamente nell’ambiente circostante, senza deturpare il paesaggio o compromettere aree naturali. Il luogo di edificazione deve essere valutato con cura, adattando l’architettura dell’opera alle particolarità del territorio.
Un altro elemento da considerare per la posizione della casa è l’esposizione. Per ridurre i consumi energetici e rendere confortevoli le stanze, l’abitazione dovrebbe essere esposta a sud per circa il 30% della superficie. In questo modo d’inverno si sfrutta il potere del sole per riscaldare e illuminare gli ambienti riducendo il fabbisogno di riscaldamento fino al 20%, mentre d’estate si evita il surriscaldamento, anche attraverso l’utilizzo di schermature solari, una tecnologia di cui ti abbiamo esposto i vantaggi in questo articolo.
2. Materiali di costruzione
Per definirsi veramente sostenibile, un green building deve essere realizzato con materiali idonei: sono indicati quelli naturali, riciclabili, dal ridotto impatto ambientale e sicuri per la salute delle persone e dell’ambiente. Alcuni esempi? Via libera all’utilizzo di legno, pietra, alluminio, sughero e bambù.
Oltre alle strutture, la bioedilizia punta su isolanti naturali come canapa e calce per l’efficienza termica, bandendo vernici e colle chimiche per garantire la salubrità dell’aria interna. Questa scelta riduce l’impatto del cantiere e migliora la qualità della vita. In quest’ottica, è importante valutare anche la resistenza e la qualità dei materiali impiegati, in modo che durino nel tempo e non abbiano bisogno di frequenti lavori di manutenzione o sostituzione.
3. Isolamento termico
Oltre ai materiali di costruzione, un ruolo importante nell’efficienza dell’edificio è svolto dalle tecnologie impiegate per limitare la dispersione termica dell’abitazione. Una casa sostenibile dovrebbe essere calda d’inverno e fresca d’estate, senza consumare troppa energia.
Isolare termicamente la struttura tramite un cappotto termico interno o esterno e l’eliminazione dei ponti termici, è una buona soluzione per mantenere la temperatura desiderata e limitare l’utilizzo di riscaldamento e aria condizionata.
4. Infissi di qualità

L’isolamento termico dell’abitazione riguarda anche le aperture, i punti della casa più “vulnerabili” attraverso cui avviene la maggior dispersione di calore. Le finestre devono essere dotate di serramenti di qualità, che durano nel tempo mantenendo elevate le prestazioni.
In un altro articolo ti abbiamo spiegato perché installare infissi in alluminio è una scelta sostenibile: i sistemi Schüco garantiscono ottime performance, aumentano l’efficienza energetica dell’edificio, sono resistenti agli agenti atmosferici e all’usura e sono realizzati con materiali riciclabili.
I sistemi in alluminio sono indicati anche per riqualificare un edificio con finestre di grandi dimensioni, perché sono in grado di mantenere elevate le prestazioni con un’attenzione particolare al comfort e al design.
5. Energie rinnovabili
Un altro fattore che caratterizza una casa sostenibile è l’impiego di energia proveniente da fonti rinnovabili. Ad esempio, attraverso l’installazione di un impianto fotovoltaico si possono soddisfare i bisogni energetici dell’abitazione senza inquinare, considerando che un edificio green è progettato per consumare pochissimo.
Anche per il riscaldamento e il raffreddamento si possono usare sistemi innovativi, sfruttando la ventilazione naturale e il raffrescamento passivo.
6. Domotica ed elettrodomestici a basso consumo

Per il rispetto dei criteri costruttivi della bioedilizia, anche la tecnologia ci viene in aiuto! Dotare una casa ecocompatibile di moderni sistemi di domotica contribuisce a ridurre ulteriormente i consumi e a limitare gli sprechi.
Gli elettrodomestici devono essere di ultima generazione e a basso consumo, così come tutte le lampadine. Se ti affascina questo aspetto dell’abitazione intelligente, scopri alcune idee per rendere la tua casa davvero “smart”.
In un appartamento sostenibile, anche interventi relativamente semplici, come la sostituzione degli elettrodomestici con modelli in classe A o l’installazione di un sistema di gestione energetica, possono ridurre sensibilmente i consumi annui.
7. Spazio verde
Infine in una casa sostenibile non può mancare un’area verde, piccola o grande che sia. L’ideale è avere un appezzamento di terreno in cui coltivare prodotti a chilometro zero, ma nelle zone urbane bastano anche un giardino d’inverno o un giardino verticale, magari con piante che filtrano e purificano l’aria, per creare un’oasi green.
Un angolo di verde contribuisce ad aumentare il benessere e a ridurre lo stress, e ti consente di ricavare una zona relax anche in città.
Lo spazio verde concorre anche al benessere psicofisico degli abitanti, un aspetto sempre più considerato nella progettazione di una casa ecosostenibile moderna.

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Ristrutturare secondo i criteri della bioedilizia

Costruire una casa sostenibile ex novo non è l’unico modo per vivere in un ambiente green: anche ristrutturando edifici e palazzi già esistenti seguendo i principi della bioedilizia è possibile ottenere ottimi risultati.
Attraverso la riqualificazione di vecchie strutture si evita inoltre di consumare suolo per le nuove costruzioni, e si riducono emissioni inquinanti provenienti da impianti datati, abbassando i consumi energetici. Se sei in cerca di idee, fatti ispirare da questi 5 progetti di architettura ecosostenibile.
Casa ecosostenibile: vale davvero la pena?
Scegliere di abitare in una casa ecosostenibile, che si tratti di una nuova costruzione o di un appartamento ristrutturato, significa investire nel proprio benessere, nella qualità dell’aria che si respira e in bollette più leggere anno dopo anno. In prospettiva, l’Unione Europea punta a rendere obbligatori standard di efficienza sempre più elevati per tutti gli edifici: chi si muove oggi è già pronto per domani.
Che tu debba costruire da zero la tua nuova casa sostenibile o ristrutturare un vecchio edificio, con i nostri suggerimenti sai cosa non deve mancare! Per la scelta degli infissi, puoi contare sulla rete di serramentisti Schüco, che sapranno consigliarti il sistema in alluminio migliore per la tua abitazione ecocompatibile.

Casa ecosostenibile: le 7 caratteristiche principali
Pubblicato il 28/10/2021 | da Scritto da Schüco