Allargare una finestra: guida completa su permessi, costi e lavori

Aggiornato a: Giugno 2026
Pubblicato il 28/05/2021 | da
Tempo stimato di lettura: 8 minuti

Ampliare i fori per le finestre di casa è un investimento che si rivela vantaggioso sotto diversi punti di vista. Te ne raccontiamo qualcuno qui, a partire dalle detrazioni attive per quest’anno, insieme a qualche suggerimento su come organizzare in maniera efficace le operazioni di sostituzione dei vecchi infissi.

Serramenti Schuco a Cadoneghe

Residenziale City Life, serramenti Schüco

Residenziale City Life, serramenti Schüco

Hai in mente di allargare una finestra esistente o realizzare l’apertura di una nuova finestra? È una scelta vantaggiosa sotto diversi punti di vista: rinnovi l’estetica degli ambienti, migliori le prestazioni di isolamento termico e acustico e aumenti l’apporto di aria e luce nella stanza.

L’ampliamento di una finestra è un processo che richiede tempo per valutare la fattibilità, i vincoli edilizi, permessi e costi. Vediamo insieme alcuni spunti utili per affrontare al meglio i lavori.

Ampliamento di una finestra: quali sono i passaggi necessari?

Residenziale Vittorio Veneto, serramenti Schüco

Residenziale Vittorio Veneto, serramenti Schüco

Per prima cosa è necessario contestualizzare l’intervento che intendi fare:

  • L’edificio ha muri portanti o muri di tamponamento? 
  • Abiti in una villetta privata o in un condominio?
  • L’edificio è situato in un centro storico e rientra sotto la tutela del Comune?
  • I lavori rientrano in qualcuna delle agevolazioni fiscali in vigore?

In tutti questi i casi avrai bisogno di alcuni permessi perché allargare il foro di una finestra modifica il prospetto della casa e dovrai preparare delle specifiche pratiche edilizie per dichiarare l’inizio dei lavori.

La fattibilità strutturale: Muro portante o tamponamento? 

Prima di avviare qualsiasi pratica, il tecnico dovrà valutare la natura della parete. La differenza in termini di costi e complessità è abissale:

  • Muri di tamponamento (negli edifici a struttura intelaiata in cemento armato): L’intervento è più semplice. È necessario puntellare provvisoriamente la zona, posizionando un nuovo architrave in acciaio e demolire la porzione di parete in eccesso.
  • Muri portanti: L’operazione richiede estrema cautela. Occorre realizzare una cerchiatura del vano (l’inserimento di un telaio metallico in acciaio per ripristinare la funzione portante) puntellare il solaio sovrastante ed è obbligatorio depositare il progetto strutturale presso il Genio Civile regionale.

In entrambi i casi, le opere di rifinitura come il ripristino del davanzale, l’installazione del controtelaio e l’adeguamento dell’isolamento termico sono sempre necessarie.

Quali permessi servono per allargare una finestra?

Residenziale Revere Bianca, serramenti Schüco

Residenziale Revere Bianca, serramenti Schüco

P.d.C., il Permesso di Costruire

Il Permesso di Costruire (P.d.C.) per l’allargamento di una finestra è richiesto solo in casi specifici, come interventi di ristrutturazione edilizia pesante o quando le norme comunali lo prevedono espressamente. Per ottenerlo è necessario che presenti un’apposita domanda allo sportello unico comunale, corredandola con i dettagli del progetto e con l’attestazione della titolarità dell’immobile (ovvero che possiedi o affitti regolarmente la casa dove vuoi fare i lavori).

Il Comune è tenuto a risponderti entro 60 giorni dalla presentazione della domanda. Entro il termine stabilito dei 60 giorni il Comune può comunicarti la sua decisione, oppure può non farlo e avvalersi del silenzio-assenso: trascorso il termine stabilito senza aver ricevuto notizie, puoi considerare la tua domanda come approvata per legge. Questo vale solamente nel caso in cui l’edificio non si trovi in zona soggetta a vincoli paesaggistici o storici, dove il silenzio-assenso non ha valore e serve l’approvazione della Soprintendenza per allargare una finestra.

La scadenza dei 60 giorni può subire una proroga nel caso in cui:

  • Il responsabile tecnico del Comune richieda (entro massimo 30 giorni dopo che ha ricevuto la tua domanda) una documentazione aggiuntiva per valutare meglio l’intervento. In questo caso il termine di 60 giorni inizia a decorrere da quando hai fornito tutte le ulteriori informazioni di cui ha bisogno.
  • Il responsabile tecnico indichi alcuni piccoli interventi di modifica al progetto, che dovrai integrare entro i 15 giorni successivi, per ottenere la consegna del P.d.c.

Una volta rilasciato il P.d.c. può essere annullato? Sì, ma solo se vengono riscontrate illegalità nella gestione del progetto, come difformità rispetto al progetto approvato o abusi edilizi, oppure se non vengono rispettate le seguenti condizioni:

  • I lavori devono obbligatoriamente cominciare entro un anno dall’autorizzazione del Comune
  • I lavori devono essere terminati entro 3 anni dall’inizio.

Nell’eventualità in cui non si possa dare avvio ai lavori o questi non vengano ultimati, il P.d.c. decade.

SCIA, Segnalazione Certificata di Inizio Attività

A seconda dell’entità dei lavori, è possibile presentare la SCIA ordinaria o la SCIA alternativa al P.d.C. 

La SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) è il titolo edilizio più comune per l’ampliamento di una finestra quando l’intervento modifica i prospetti dell’edificio ed è classificato come manutenzione straordinaria ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. 380/2001, a condizione che: sia necessario per mantenere/acquisire agibilità; non pregiudichi il decoro architettonico; (3) sia conforme alla disciplina urbanistica; non riguardi immobili tutelati.

Questo documento non richiede uno specifico atto di approvazione e ti permette di iniziare i lavori il giorno stesso della presentazione (nel caso di SCIA ordinaria) o dopo 30 giorni (in caso di SCIA alternativa al P.d.C.).

Qualora i lavori non fossero ancora terminati dopo questo periodo di tempo, dovrai presentare una nuova SCIA per completare le opere rimanenti. Una volta finito l’ampliamento della finestra, il progettista, o il tecnico abilitato, che ha seguito i lavori deve redigere la dichiarazione di fine lavori e la variazione catastale, attestando che la nuova apertura della finestra è conforme al progetto. Il collaudo strutturale è obbligatorio solo se l’intervento interessa elementi portanti in modo rilevante.

CILA, Comunicazione di inizio lavori asserverata

C’è infine un ultimo caso particolare: se l’intervento non crea né allarga aperture sui prospetti, allora l’ampliamento dei fori per finestre rientra i lavori rientrano nella manutenzione straordinaria leggera, per la quale ti basta compilare i moduli della CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata).

Questo è il caso, ad esempio, di sostituzione di infissi a pari dimensioni o modifiche di pareti interne non portanti senza impatto sulla facciata. In presenza di immobili vincolati (storici, paesaggistici), per allargare la finestra è necessaria anche l’autorizzazione dell’ente preposto (Soprintendenza, Comune o Regione), indipendentemente dal titolo edilizio utilizzato.

Tipo di intervento Titolo edilizio Note
Sostituzione infisso a pari dimensioni / tramezzi non portanti  CILA Manutenzione straordinaria leggera 
Ampliamento con modifica dei prospetti SCIA Caso più comune
Modifiche strutturali (muro portante) SCIA + deposito Genio Civile Progetto strutturale obbligatorio
Edificio vincolato (storico/paesaggistico) SCIA + autorizzazione Soprintendenza/Ente Tempi più lunghi
Intervento in condominio SCIA + delibera assemblea Propedeutica all’iter comunale

Altri iter burocratici

Se il rifacimento degli infissi interessa i muri perimetrali di una proprietà comune, come un condominio, devi accertarti che l’ampliamento delle finestre rientri tra le pratiche consentite dal regolamento condominiale e di avere il benestare degli altri inquilini dello stabile. In questo caso puoi chiedere il supporto dell’amministratore dell’immobile per formalizzare il consenso degli altri condomini.

Un altro scenario da prendere in considerazione è quello in cui l’edificio è soggetto a vincoli paesaggistici o storico-artistici. Puoi verificare questa eventualità rivolgendoti all’ufficio tecnico municipale, che ti spiegherà quale autorizzazione richiedere al Comune o alla Regione e quali sono i limiti progettuali di cui tenere conto.

Come vedi gli iter burocratici e le variabili (delle tempistiche e delle leggi regionali) sono numerose: il nostro consiglio è quello di partire per tempo a pianificare i lavori di ampliamento della tue finestre e di circondarti di professionisti validi che possano darti supporto.

I vincoli da rispettare

Villa Plemmirio, serramenti Schüco

Villa Plemmirio, serramenti Schüco

Quando si allarga una finestra non bisogna dimenticare di informarsi sulle normative in vigore, per essere in regola con i lavori. Ce n’è una in particolare di cui vogliamo parlarti: il rapporto RAI.

Il RAI o rapporto aeroilluminante

Uno tra i requisiti fondamentali da osservare è il RAI. Si tratta della proporzione tra l’apporto di luce della superficie vetrata e quello di aria, in base al grado di apertura della finestra e calcolato in base alla superficie della stanza. Il RAI è stabilito in base ai Regolamenti locali per l’igiene edilizia ed è diverso a seconda della destinazione d’uso dell’ambiente, ad esempio bagno e cucina hanno un RAI diverso da salotto e camera da letto perché necessitano di una ventilazione e di una luminosità differenti.

Il regolamento edilizio comunale (e in generale la normativa nazionale sull’aerazione) stabilisce che la superficie finestrata apribile non deve essere inferiore a 1/8 della superficie del pavimento del locale per garantire la ventilazione naturale, e che il fattore medio di luce diurna (FLDm) dovrebbe idealmente non essere inferiore al 2% secondo le linee guida UNI EN 17037. Tuttavia, questi valori possono variare in base al regolamento comunale locale. Allargare una finestra contribuisce direttamente al miglioramento di entrambi questi parametri. 

Bonus e agevolazioni per l’ampliamento di una finestra

I lavori di allargamento di una finestra rientrano tra gli interventi di manutenzione straordinaria e possono beneficiare del bonus ristrutturazione (ex “Bonus Casa”), che consente di recuperare il 36% delle spese sostenute, elevato al 50% per l’abitazione principale. Se la sostituzione degli infissi migliora l’isolamento termico dell’edificio (riduzione della trasmittanza), è possibile accedere anche all’Ecobonus per gli infissi. Gli ampliamenti di norma non richiedono il pagamento di oneri concessori al Comune. 

Nella sezione Guida all’acquisto del nostro blog trovi un articolo specifico sulle detrazioni infissi in cui ti spieghiamo qual è la soluzione più conveniente, in base alla tipologia di lavori che desideri fare.

Organizzazione dei lavori

Residenziale Lazzaco, serramenti Schüco

Residenziale Lazzaco, serramenti Schüco

Una volta che avrai ricevuto l’approvazione di tutta la documentazione presentata, i lavori “veri e propri” possono cominciare! In sintesi, lo svolgimento delle operazioni è il seguente:

  • Rimozione del vecchio infisso e del davanzale (se presente).
  • Demolizione di una parte della muratura per ampliare il foro.
  • Finitura del vano.
  • Posa della nuova finestra.

Nel caso di muri con isolamento termico a cappotto, è necessario ripristinare il risvolto degli strati isolanti nel perimetro del foro, per correggere il ponte termico tra parete e infisso. Se invece la finestra viene allargata verso il basso (eliminando il sotto-finestra), occorre installare una ringhiera di protezione ad almeno 1,00/1,10 metri dal pavimento, e potrebbe essere necessario spostare il termosifone esistente.

Quest’ultimo passaggio è di fondamentale importanza per preservare la funzionalità dell’infisso e il nostro consiglio è quello di rivolgerti a professionisti qualificati, come i serramentisti della rete Premium Partner di Schüco Italia. Ognuno di loro ha aderito a un programma di formazione qualificante promosso da Schüco e può fornirti una consulenza esperta sul tuo progetto.

 

Come allargare una finestra

Apertura di una nuova finestra: cosa cambia rispetto all’ampliamento?

L’apertura di una nuova finestra su una parete cieca è più complessa dell’ampliamento. Oltre a richiedere quasi sempre la SCIA o il P.d.C., e un’analisi strutturale preventiva, l’intervento deve sottostare a severi vincoli di facciata. Attenzione anche al Codice Civile: per le nuove vedute è obbligatoria una distanza minima di 1,5 metri dal confine del vicino.

Il consiglio? Se valuti l’apertura di una nuova finestra, affidati subito a un tecnico abilitato per uno studio di fattibilità urbanistica, ancor prima di richiedere un preventivo.

Quanto costa ingrandire una finestra?

Residenziale Cadoneghe, serramenti Schüco

Residenziale Cadoneghe, serramenti Schüco

Le spese da sostenere per l’ampliamento di una finestra dipendono da diversi fattori.

A titolo indicativo, si può stimare un costo minimo di circa 1.000 euro per la sola parte edilizia (serramento escluso), che può aumentare in base a:

  • Tipo di struttura: muratura portante (più costosa) vs tamponamento 
  • Piano di lavoro: il costo cresce con l’altezza, per la necessità di ponteggi
  • Accessibilità del cantiere: in centro storico o città i costi logistici sono più alti
  • Materiale dell’infisso scelto (PVC, alluminio, legno-alluminio)
  • Agevolazioni a copertura delle spese.

A queste voci vanno aggiunti i costi per le pratiche edilizie e le spese tecniche di progettazione e direzione lavori. In condominio vanno considerati anche gli eventuali oneri per l’occupazione del suolo pubblico (ponteggi).

Un buon investimento sui materiali è la scelta migliore per un risparmio sul lungo periodo. L’alluminio per gli infissi è una scelta che ti garantisce:

  • Sicurezza, grazie alla robustezza del metallo
  • Flessibilità progettuale, con la possibilità di mantenere profili sottili anche con grandi specchiature
  • Prestazioni termo e fono isolanti.

 

Vuoi approfondire l’argomento e conoscere tutti i vantaggi che ti dà l’alluminio Schüco?
Leggi la nostra guida all’acquisto dedicata alla scelta dei materiali.

 

Ora hai tutti gli elementi per scegliere con consapevolezza il tuo nuovo infisso e progettare la ristrutturazione della tua casa!

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FAQ - Domande frequenti

No. Modificare la facciata richiede sempre una pratica edilizia (solitamente la SCIA). Agire senza permessi è un abuso edilizio, comporta sanzioni e fa perdere il diritto a qualsiasi bonus fiscale.

Sì. Essendo manutenzione straordinaria, puoi usare il Bonus Ristrutturazione al 50%. Se il nuovo infisso migliora l’isolamento termico, accedi anche all’Ecobonus.

È fortemente sconsigliato. Oltre ai permessi comunali, devi rispettare il decoro architettonico. Per evitare cause legali o il blocco del cantiere, richiedi sempre l’approvazione dell’assemblea condominiale.

I costi e l’iter aumentano. Oltre all’infisso, devi preventivare: le opere murarie strutturali (cerchiatura in acciaio), la parcella dell’ingegnere strutturista e l’autorizzazione obbligatoria del Genio Civile.

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