Il tipo di infissi e vetri che si sceglie può avere un peso significativo sul livello di irraggiamento dall’esterno e, quindi sul comfort abitativo, per non parlare dei costi in bolletta per il raffreddamento e il riscaldamento. Per misurare la quantità di energia solare che permea in casa attraverso le finestre esiste un parametro oggettivo, il “fattore g”. In questo articolo spieghiamo di cosa si tratta e come usarlo per scegliere gli infissi migliori per la propria abitazione.
Cos’è il fattore solare g?
Il fattore solare g è un valore che indica quanta energia solare entra in casa attraverso i vetri delle finestre. Più il valore è alto, maggiore sarà la quantità di calore in grado di penetrare; viceversa, più è basso, maggiore sarà la capacità del vetro di lasciare fuori il calore. È quindi un elemento chiave per capire quanto una finestra può contribuire a mantenere l’abitazione fresca in estate e calda in inverno.
Accanto al fattore g, ci sono altri due valori importanti che spesso troviamo nelle schede tecniche dei vetri:
- trasmissione luminosa (TL): indica quanta luce naturale entra nella stanza;
- gTot: è il fattore solare totale, cioè quanto calore passa considerando sia il vetro sia eventuali schermature come veneziane integrate, tende o frangisole.
Il fattore g riguarda quindi il calore che entra, TL la luce, gTot l’effetto combinato vetro + oscuramento. Conoscerli aiuta a scegliere gli infissi migliori a livello di comfort ed efficienza energetica.
Impatto del fattore solare g su temperatura, raffrescamento e riscaldamento
Il fattore g ha un impatto non trascurabile sul raffrescamento e il riscaldamento delle stanze nei mesi caldi e freddi. Vediamo nello specifico in che modo incide.
In estate: nei mesi caldi
- Un vetro con fattore solare g elevato permetterà un ingresso significativo dell’energia solare, contribuendo al riscaldamento degli ambienti: questo può causare surriscaldamento e necessità di climatizzazione più intensa (aria condizionata).
- Al contrario, vetri con g basso limitano l’ingresso di energia termica, riducendo il guadagno solare. Ciò si traduce in minori apporti di calore, con due benefici principali: comfort maggiore e risparmio energetico su aria condizionata e raffrescamento.
In inverno: nei mesi freddi
- Nei mesi invernali un valore g non troppo basso può essere un vantaggio: permette al sole di contribuire al riscaldamento passivo, riducendo il carico sul sistema di riscaldamento, specialmente nelle ore di irraggiamento.
La normativa UNI EN 410
La definizione di fattore g è inclusa anche in una normativa specifica: la UNI EN 410, ossia la norma europea che stabilisce come devono essere misurate e dichiarate le principali caratteristiche dei vetri usati negli infissi. Tale norma serve a garantire che, quando leggiamo un valore come fattore solare g, trasmissione luminosa (TL) o altri dati tecnici, questi siano calcolati sempre allo stesso modo da tutti i produttori.
Ecco cosa stabilisce.
- Come si misura il fattore solare g: la norma definisce con precisione quanta energia solare entra direttamente attraverso il vetro e quanta ne viene “rilasciata” all’interno dopo essere stata assorbita. La somma di questi due contributi è il valore g che troviamo nelle schede prodotto.
- Come si misura la trasmissione luminosa (TL): la TL indica quanta luce naturale passa realmente dentro casa. Anche questo valore viene calcolato seguendo le regole della norma, così i confronti tra prodotti sono affidabili.
- Trasparenza nelle prestazioni: grazie alla UNI EN 410, chi acquista un infisso può fidarsi delle etichette e confrontare facilmente vetri diversi, perché tutti i produttori devono usare lo stesso metodo di prova.
- Presenza di schermature (tende, veneziane integrate, frangisole): le normative tecniche permettono di dichiarare anche un valore complessivo che tiene conto del vetro insieme alla schermatura solare, chiamato gTot, che rappresenta il reale apporto di calore all’interno quando è presente una protezione solare.
In sintesi, la UNI EN 410 è ciò che garantisce che i parametri riportati nelle schede tecniche degli infissi siano chiari, affidabili e comparabili: un aiuto concreto per scegliere il vetro giusto.
Qual è il giusto fattore g?
Ma qual è il fattore g ideale? Non esiste una risposta univoca a questa domanda, in quanto la scelta del valore “g adeguato” va fatta considerando orientamento, clima, destinazione d’uso e comfort desiderato. In particolare, è necessario considerare i seguenti fattori:
- orientamento ed esposizione della finestra: finestre esposte a Sud/Est/Ovest, in climi caldi o con forte irraggiamento solare, beneficeranno di vetri con g più basso o di protezioni solari;
- clima esterno e regime stagionale: in zone con estati calde, vetri con g basso aiutano a mantenere fresco; in climi freddi, può essere utile non abbassare troppo il fattore g per sfruttare l’irraggiamento solare in inverno;
- tipologia di ambiente e uso degli spazi: stanze poco occupate o con elevata illuminazione naturale possono richiedere vetri con g più basso anche a costo di una leggera riduzione di luce, mentre in ambienti con grande esigenza di comfort e luce è necessario un bilanciamento tra TL e g.
I benefici delle schermature solari

Un modo efficace per controllare l’impatto del sole — e quindi del fattore solare reale — è combinare una vetrata adeguata con schermature solari (tende, veneziane, frangisole, veneziane integrate in vetrocamera, ecc.). L’uso di schermature mobili o fisse permette di ridurre significativamente il livello di energia solare effettivamente trasferita all’interno, soprattutto nei mesi estivi. In questo modo si può ottenere un comfort termico elevato senza rinunciare alla luce naturale o ricorrere eccessivamente alla climatizzazione, contenendo così i consumi.
Particolarmente efficace è la combinazione di vetri selettivi + schermature integrate, che permette di modulare l’ingresso di energia solare secondo stagione e intensità luminosa, bilanciando luce, calore e comfort.
Puoi approfondire le tipologie di soluzioni possibili leggendo la nostra guida alla scelta delle schermare solari.
Soluzioni in alluminio Schüco: gestione del fattore G e bilanciamento termico

Schüco sviluppa sistemi per serramenti in alluminio progettati per lavorare in sinergia con vetri ad alte prestazioni e con schermature solari integrate (grazie anche alla collaborazione con Warema), permettendo di regolare in modo efficace l’ingresso di luce e calore. Questo consente un vero e proprio “controllo del fattore solare” in funzione della stagione, dell’orientamento e dell’uso degli ambienti, garantendo il giusto livello di raffrescamento estivo e di guadagno solare invernale.
Grazie a queste soluzioni, è possibile combinare isolamento termico e controllo solare, garantendo comfort, efficienza energetica e flessibilità.
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Fattore solare g e infissi: impatto sul raffreddamento