Cessione del credito e sconto in fattura: ecco le ultime notizie

11/03/2026 | da
Tempo stimato di lettura: 2 minuti

Il decreto legge entrato in vigore il 17 febbraio 2023 ha cambiato alcuni aspetti che regolavano gli incentivi fiscali edilizi, tra cui Ecobonus e Superbonus. In questo articolo facciamo un recap delle novità introdotte dal decreto che sono tuttora attuali.

Cessione del credito e sconto in fattura: ecco le ultime notizie

Le informazioni contenute in questo articolo sono aggiornate a marzo 2026.
È possibile che nel corso dei mesi vengano introdotte novità o modifiche alle modalità di ottenere le agevolazioni. Per eventuali aggiornamenti ti consigliamo di consultare i siti istituzionali dell’Agenzia delle Entrate e del Governo.

Il decreto legge entrato in vigore il 17 febbraio 2023 ha cambiato alcuni aspetti che regolavano gli incentivi fiscali edilizi, tra cui l’Ecobonus. In questo articolo facciamo un recap delle novità introdotte dal decreto che sono tuttora attuali.

Per rispondere ai principali dubbi riguardo tali cambiamenti che tuttora sussistono, noi di Schüco abbiamo raccolto in questa pagina le domande che probabilmente anche tu ti sei fatto, con le risposte aggiornate.

Per rimanere al corrente di tutti i cambiamenti, ti invitiamo a consultare il sito del Governo, dell’Agenzia delle Entrate e dell’ENEA.

FAQ cessione del credito e sconto in fattura

Quali sono le novità riguardanti la cessione del credito e lo sconto in fattura introdotte dal decreto legge del 2023?

Dal 17 febbraio 2023 non è più possibile ricorrere né allo sconto in fattura né alla cessione del credito per i lavori edilizi agevolati dai bonus statali, come Ecobonus e Superbonus.

Che cosa sono lo sconto in fattura e la cessione dei credito?

Nel dettaglio, lo sconto in fattura prevede uno sconto immediato sul totale dell’importo dovuto: sarà il fornitore a recuperarlo sotto forma di credito d’imposta e potrà cederlo ad altri soggetti.

Con la cessione del credito il beneficiario del bonus – cioè chi avvia i lavori – cede l’importo speso a un soggetto terzo, come ad esempio la banca.

La modifica introdotta dal Governo, tradotta in parole semplici, significa che se decidi di fare dei lavori dovrai coprire in autonomia i costi d’ora in poi e potrai recuperare poi l’incentivo nella tua dichiarazione dei redditi, senza poterlo cedere.

Di quali lavori parliamo?

  • Interventi di restauro del patrimonio storico
  • Interventi di efficientamento energetico, ad esempio l’installazione di nuovi infissi
  • Interventi antisismici
  • Installazione di colonnine di ricarica dei veicoli elettrici
  • Demolizione di barriere architettoniche

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Oltre alla detrazione Irpef o Ires, noi di Schüco abbiamo pensato per te, in collaborazione con Fiditalia, un ulteriore strumento di supporto per il pagamento dell’importo non coperti dagli incentivi statali dei tuoi nuovi infissi: un finanziamento in 20 rate con tasso zero (TAN e TAEG 0%).

Come funziona?

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