La tua casa è umida e noti spesso muffe che si formano in alcune stanze? La polvere si deposita rapidamente sulle superfici dei mobili?
Gli odori in bagno e cucina rimangono persistenti? Soffri di difficoltà respiratorie e quando sei a casa la situazione non migliora?
Tutti questi problemi sono riconducibili all’inquinamento indoor negli ambienti chiusi.
Il Ministero della Salute italiano ha evidenziato come ci sono alcune categorie di persone più esposte agli effetti negativi dell’inquinamento indoor, tra cui i bambini.
Il 15% dei bambini e degli adolescenti abita in case umide, respira fumo passivo e può sviluppare disturbi della respirazione, ad esempio l’asma (Fonte: uno studio dell’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità – citato dal Ministero della Salute).
Come risolvere il problema dell’inquinamento in casa?
Areare le stanze con regolarità è la soluzione più semplice, economica ed efficace!
In questo articolo vedremo insieme perché è importante e come arieggiare casa in tutte le stagioni, ogni quanto e per quanto tempo, e cosa fare per areare correttamente una stanza senza finestre, in modo da garantire un ambiente salubre per tutti.
Perché arieggiare la casa?
Una casa ben arieggiata ti garantisce di:
- Respirare meglio, riducendo l’inquinamento dell’aria e facendo entrare più ossigeno
- Sviluppare meno allergie alle polveri e agli acari
- Eliminare gli odori forti
- Evitare la formazione di muffa e condensa, mantenendo un livello di umidità ottimale
La presenza di umidità è un problema molto diffuso, in particolare per chi abita in zone piovose e vicino a mari, fiumi e laghi.
La buona notizia è che bastano pochi accorgimenti per monitorare la percentuale di umidità in casa e intervenire in caso di necessità.
A questo proposito noi di Schüco abbiamo preparato una guida che risponde alla domanda Umidità in casa: qual è il livello giusto?
Quali sono i rischi di non areare correttamente le stanze?

In una casa non arieggiata rischi più comuni sono:
- Accumulo di polveri e acari sui tessuti e sulle superfici
- Danneggiamento degli arredi, ad esempio delle tende, in particolare se fumi in casa
- Maggior formazione di muffa e condensa e relativo sviluppo di difficoltà respiratorie
La muffa è il sintomo più evidente delle condizioni poco salubri di una casa. Questa specie di funghi tossici è molto propensa a svilupparsi negli ambienti umidi e in particolare nelle taverne.
È arrivata anche da te?
Leggi la guida sul nostro blog Muffa sui muri, come eliminarla?
Con che frequenza arieggiare le stanze?

La risposta dipende da una serie di fattori, ad esempio:
- Quante persone e animali abitano in casa
- Quanto spesso si svolgono attività che producono vapore, ad esempio fare la docci e cucinare
Devi sapere che anche stendere i panni all’interno della casa innalza il livello di umidità in una stanza!
La regola generale è che più persone e animali ci sono, più si cucina e più ci si lava o si lavano i panni, più si devono aprire le finestre per arieggiare la casa.
In particolare, il consiglio che noi di Schüco vogliamo condividere con te è quello di areare cucina e bagno subito dopo averli utilizzati e di arieggiare la camera da letto al mattino dopo essersi alzati dal letto.
Quando e per quanto tempo bisogna aprire le finestre? Non esiste una risposta fissa: tutto dipende dal tasso di umidità interno e dalla stagione.
Per quanto tempo arieggiare le finestre?

Sarà l’igrometro a dirtelo!
Che cos’è l’igrometro? Si tratta di uno strumento – facilmente reperibile da un ferramente o in rete – che misura la percentuale di umidità in una stanza.
Se il livello supera il 60% è ora di aprire le finestre.
Di solito è sufficiente qualche minuto per riportare il livello di umidità entro il 40% che è la soglia di salubrità consigliata.
Quanto arieggiare casa mese per mese
La durata ideale del ricambio d’aria dipende direttamente dalla temperatura esterna. In inverno lo scambio termico tra interno ed esterno è molto netto, quindi l’aria si ricambia velocemente in pochissimi minuti. In estate, al contrario, serve più tempo perché la differenza di temperatura è minima.
Ecco uno schema pratico per un ricambio d’aria efficace, calcolato su finestre completamente spalancate (evita l’apertura a ribalta, che disperde calore senza cambiare davvero l’aria):
| Periodo dell’anno | Tempo consigliato | Consiglio pratico |
| Dicembre – Febbraio | 5 – 10 minuti | Spalanca tutto 3-4 volte al giorno: i muri non faranno in tempo a raffreddarsi. |
| Marzo, Novembre | circa 10 minuti | Ideale farlo a metà mattina o nelle ore centrali della giornata. |
| Aprile, Maggio, Settembre, Ottobre | 10 – 15 minuti | Puoi prolungare il tempo senza impattare sui consumi energetici. |
| Giugno – Agosto | 20 – 30 minuti | Solo di notte o al mattino presto. Di giorno tieni tutto sbarrato contro il caldo. |
Come cambiare aria in una stanza senza finestre
Bagni ciechi, ripostigli, cabine armadio o stanze ricavate da altri ambienti: non è raro avere in casa una stanza senza finestre, in cui il ricambio d’aria naturale non è possibile. In questi casi la muffa e l’umidità sono un rischio ancora più concreto, ma esistono comunque delle soluzioni:
- Aspiratore o estrattore d’aria meccanico: collegato a una canna di ventilazione o a una presa d’aria esterna, garantisce un ricambio costante anche senza finestre. È la soluzione più diffusa nei bagni ciechi.
- Ventilatore posizionato in modo strategico: se la stanza comunica con un ambiente areato tramite una porta, un ventilatore rivolto verso l’uscita aiuta a spingere fuori l’aria viziata e a farne entrare di nuova.
- Deumidificatore: non sostituisce il ricambio d’aria, ma riduce il livello di umidità e limita il rischio di muffa quando arieggiare non è possibile.
- Porta sempre aperta verso una zona ventilata, quando la disposizione degli ambienti lo consente, così che l’aria possa circolare anche senza una finestra propria.
- Nel caso di ristrutturazioni, valutare l’inserimento di un sistema di ventilazione meccanica controllata (VMC), che gestisce l’aerazione di tutta la casa in modo automatico, comprese le stanze prive di finestre.

Come arieggiare le stanze risparmiando sui consumi?

In inverno tendiamo ad areare meno una stanza per timore di abbassare la temperatura interna, mentre in estate il rischio è di far entrare calore e aumentare il consumo del condizionatore.
In entrambi i casi, sigillare la casa per risparmiare si rivela un errore. Se nei mesi freddi lo sbalzo termico genera condensa sui vetri e pareti umide, il nesso di causa-effetto che porta alla muffa, tutto l’anno dobbiamo fare i conti con i “trigger” quotidiani come il vapore della doccia o i fumi della cucina, che saturano l’aria e richiedono un’aerazione immediata.
Il consiglio che noi di Schüco ti diamo è quello di spegnere per pochi minuti l’impianto di climatizzazione mentre si arieggia la casa, manualmente o tramite l’app di domotica se è collegata con il termostato.
Un modo ancora più efficiente di risparmiare sui consumi è quello di dotare la tua casa di finestre a ventilazione automatizzata.
Si tratta di finestre dotate di uno speciale sistema di canalizzazione dell’aria che permettono il ricambio di ossigeno all’interno degli ambienti senza aprirsi.
Scopri tutti i vantaggi di questa soluzione nel nostro articolo Finestre con ventilazione controllata.

Come arieggiare correttamente le stanze?
Pubblicato il 16/02/2023 | da Scritto da Schüco